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				<title>Movimento Autonomista Valsesiano : News > Comunicati Stampa</title>
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				<description>sito politico-culturale del Movimento Autonomista Valsesiano</description>

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				<copyright>This site is powered by "ELECTRONIC SET"Movimento Autonomista Valsesiano</copyright>
				<managingEditor>webmaster@nospam.com (admin)</managingEditor>
				<webMaster>webmaster@nospam.com (admin)</webMaster>
				<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 23:04:02 -0400</pubDate>
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						<title>“Giornà ‘d sangh”</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.20.2</link>
<description><![CDATA[“Giornà ‘d sangh”]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 16:21:34 -0400</pubDate>
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						<title>La cura "Valsesia"</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.12.2</link>
<description><![CDATA[LA CURA "VALSESIA"]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:31:33 -0400</pubDate>
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						<title>Sviluppo compatibile o insediamento compatibile?</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.9.2</link>
<description><![CDATA[Sviluppo compatibile o insediamento compatibile?<br /><br />Presi dalla tipica pressione modaiola di stare al passo con i tempi, senza però mai addentrarsi nello specifico, la maggioranza dei nostri politici locali, ansiosi di prestare le loro mirabolanti opere non solo al popolo Valsesiano che oramai tutti ammansiscono con la parola (che rimane parola) AUTONOMIA , hanno ricevuto in dono dalla grammatica italiota ,un nuovo tema. Lo SVILUPPO COMPATIBILE, che molti ecologisti, anche locali, rimarcano in ECOCOMPATIBILE (che poi fa a pugni con i loro SUV, o fuoristrada o Station-Wagon, con cui eliminano migliaia di litri di petrolio, girando per la nostra Valle a controllare che il pastore abbia le mani pulite quando munge la sua vacca). Orbene cari politici locali, giacché dopo anni di cui si parla di autonomia (e nemmeno sapete cosa sia in realtà) di dare hai cittadini (in questo caso i valsesiani che a dispetto di quello che rappresentate vi hanno votato) la loro giusta sovranità sul territorio, come avete intenzione di valorizzare lo sviluppo compatibile in Valsesia? Per un piccolo particolare che sicuramente non vi è sfuggito, ma che giustamente, fate finta di non vedere, per uno sviluppo compatibile con il territorio la Valsesia e già in sovrannumero di popolazione e i vostri sforzi è nell’AUMENTARE l’insediamento fisso e turistico della Valle. In più cari politici del federalismo spiccio, non si può parlare in termini globali di sviluppo compatibile, come piacerebbe tanto fare a voi, visto che anche solo zone distanti una sessantina di Km hanno problematiche completamente differenti, vedi Valsesia e Vercellese sulle tematiche dell’acqua . Sarebbe bello un Convegno del tutto Valsesiano su questi temi, ma capisco che ora avete problemi più urgenti, il “cadreghin” del 13 Aprile . <br /><br />Fra Dolcino<br />[<strong class='bbcode bold'>Inviata da admin</strong>]]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:28:09 -0400</pubDate>
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						<title>Finanziari derivati</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.8.2</link>
<description><![CDATA[Comunicato stampa<br /><br /><br />La pessima abitudine degli amministratori locali di affidarsi a strumenti che generano facili rendite finanziarie immediate espongono i cittadini al rischio di gravi dissesti finanziari e gravi rischi di credito. I Valsesiani devono sapere se il proprio Comune, o la propria provincia stanno operando in modo avventato.<br /><br />Varallo, 8 aprile 2008<br /><br />L’ultima trasmissione di Report ha reso noto che molti comuni della zona Alpino-padana hanno fatto uso e stanno ancora facendo uso di strumenti finanziari derivati, esponendo i propri cittadini a gravissimi scenari di dissesto finanziario ed altissimi rischi di credito delle proprie comunità.<br />La notizia è gravissima e assolutamente indicativa del tragico grado di impreparazione dell’attuale classe dirigente Valsesiana che sembra aver contratto un inguaribile virus di mala-amministrazione italica.<br />Il Movimento Autonomista Valsesiano chiede con urgenza a tutte le amministrazioni comunali, provinciali a cui fanno capo la totalità del territorio Valsesiano  ( Biella, Novara e Vercelli) di comunicare al più presto e pubblicamente ai propri cittadini se hanno contratto finanziamenti altamente rischiosi e più adatti a giochi d’azzardo che alla sana amministrazione della cosa pubblica. <br />Fondi di ammortamento con titoli azionari e derivati di credito altamente volatili quali CDS (credit default swap), CDO (obbligazioni di debito collateralizzato), sinking funds e altre diavolerie finanziarie altamente rischiose e che espongono gravemente i nostri enti pubblici, spesso nell’incoscienza di assessori al bilancio e amministratori pubblici improvvisati che pensavano di ottenere l’oro dalla carta straccia.<br />Il Movimento Autonomista Valsesiano  ravvisa questa come un’ulteriore ragione ,se mai ve ne fosse stata esigenza ,che indica come sia impossibile per un cittadino di buon senso andare a votare per chi in queste settimane ha continuato a tacere una gravissima situazione di mala gestione  forse diffusa anche nella nostra Valsesia che ha perso la propria capacità di gestione virtuosa del bene comune.<br />Il M.A.V.  chiede inoltre a tutti i Valsesiani  di buona volontà, di unirsi a noi e di aiutarci nella costruzione di una nuova rete politica che ci permetta di ricostruire un nuovo tessuto politico sano, al posto di quello distrutto dagli attuali partiti infestati da carrieristi incapaci e rapaci.<br />La buona notizia è che la presa di coscienza dell’attuale disastro politico apre la strada all’unica alternativa che ci darà un futuro di speranza: ovvero l’indizione di un referendum per l’autonomia Valsesiana da parte di una nuova coalizione di forze politiche autonomiste/indipendentiste Valsesiane  ed alla costituzione di una vera Comunità Montana Autonoma eletta direttamente dal popolo  Valsesiano <br /><br />Marco Giabardo<br />M.A.V. Movimento Autonomista Valsesiano<br />www.mav-valsesia.org<br />info@mav-valsesia.org<br /><br />[<strong class='bbcode bold'>Inviata da admin</strong>]]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:23:04 -0400</pubDate>
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						<title>Utopie elettorali</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.7.2</link>
<description><![CDATA[Utopie elettorali]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 06:04:49 -0400</pubDate>
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						<title>Considerazioni sulle votazioni locali</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.6.2</link>
<description><![CDATA[Considerazioni sulle votazioni locali]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:34:46 -0400</pubDate>
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						<title>9 BUONI MOTIVI PER DIRE NO ALLA TAV</title>
<link>http://www.mav-valsesia.org/sito/news.php?item.5.2</link>
<description><![CDATA[Comunicato stampa <br /><br />Continua la nostra lotta a fianco della Popolazione Valsusina <br /><br />9 BUONI MOTIVI PER DIRE NO ALLA TAV <br /><br />Luogo comune n.1 <br />SENZA LA TORINO-LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL'EUROPA.<br />In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un’autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta). Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus ferroviario e autostradale). Il tutto in un fondo-valle largo in media 1,5 km ! A fatica ci sta anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena...<br />Luogo comune n.2 <br />LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE. <br />In realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote. (Ma sono state riscoperte e prese d’assalto nel periodo di chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento ferroviario diretto Torino-Lyon è stato soppresso per mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci -previsto da chi vuole l’opera in crescita esponenziale -è invece sceso del 9% nell’ultimo anno!<br />Luogo comune n.3 <br />LA TORINO-LYON E’ INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE. <br />In realtà è’ vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese.<br />Luogo comune n.4 <br />Il TAV TOGLIERA’ I TIR DALLA VALLE. <br />In realtà tanto per cominciare, i 10/15 anni di cantiere necessari a costruire la Torino-Lyon porteranno sulle strade della Valle e della cintura di Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla notte) per il trasporto del materiale di scavo dai tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che le merci passeranno dall’autostrada alla nuova ferrovia? Anzi. I promotori dell'opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1% dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia. Bel vantaggio!<br />Luogo comune n.5 <br />I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI DELL’ITALIA. <br />In realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente, passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in val d’Aosta, dove il numero dei TIR è stato limitato per legge.<br />Luogo comune n.6 <br />LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI. <br />In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione (ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia. Turbative d'asta sono già state individuate per la fase di sondaggio geologico a carico di uomini politici piemontesi e non... figurarsi per la realizzazione dell'opera!<br />Luogo comune n.7 <br />LA LINEA E’ QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA? <br />In realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L’amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare gallerie in un posto così è illegale e criminale. E ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato dentro al Massiccio dell’Ambin incontrerà (oltre a falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si porta appresso tante gallerie minori, trasversali a quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o più simpaticamente, ‘finestre’. Ce ne saranno 12! Con altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la perforazione di tratti montani così lunghi vicino a centri densamente abitati potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti, come accaduto per le gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove strade saranno calcolate come compensazioni all’impatto ambientale dell’opera? (per averne una vaga idea, farsi un giro sull’autostrada Torino-Milano osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara).<br />Luogo comune n.8 <br />QUEST’OPERA FA BENE ALL’ECONOMIA, PERCHE’ METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI.<br />In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato Italiano. Nessun privato ci metterà un euro, soprattutto dopo l’esperienza del tunnel sotto la Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a quest’opera verranno tolti alle linee ferroviarie esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo delle energie rinnovabili destinate a sostituire il petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea ferroviaria Torino-Lyon avrà altissimi costi di gestione e che sarà in perdita per decine e decine di anni. E ancora: nonostante la maggior parte del tracciato sia in territorio francese, il governo italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due terzi della tratta internazionale (Borgone – St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi.<br />Luogo comune n.9 <br />CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO.<br />In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve essere confuso con la crescita infinita. Il territorio italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali) sono limitate, l'inquinamento e i rifiuti aumentano invece senza limite, il petrolio è in esaurimento. Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale e culturale più che materiale, utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV rappresenta l'esatto contrario di questa impostazione, è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume del trasporto merci (che poi saranno i rifiuti di domani), privilegia come valore solo la velocità e la quantità, ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna trasportare qualcosa. <br /><br /> <br /><br />Varal  lunedì 12 dicembre 2005<br /><br />Movimento Autonomista Valsesiano<br />Via XIV Maggio 16/3 <br />13019 Varal - Valsesia<br /><br /><br />[<strong class='bbcode bold'>Inviata da admin</strong>]]]></description>
<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:31:51 -0400</pubDate>
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						<title>NO TAV</title>
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<author>info@nospam.com (admin)</author>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 07:27:38 -0400</pubDate>
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